Che cosa è

FeritaL’emorragia è la perdita di sangue dai vasi sanguigni. 

In base al tipo di vaso sanguigno interessato si parla di emorragia arteriosa, venosa, capillare o mista (quando sono coinvolti contemporaneamente più tipi di vasi sanguigni). 

L’emorragia può essere esterna, quindi visibile, dovuta per esempio a una ferita, ma anche interna e non visibile, quando il sangue fuoriesce da un vaso, ma rimane contenuto in una cavità interna (stomaco, addome, vescica…) a seguito, per esempio, di un trauma. In quest’ultimo caso si può manifestare dopo un po’ di tempo e, a seconda della sede in cui si è raccolto il sangue, si potranno osservare vomito, feci o urina contenenti sangue, oppure dolore, oppure sonnolenza e perdita di coscienza.

La gravità della emorragia dipende dalla quantità di sangue perso e dalla sua rapidità di uscita.

Come si presenta

Emorragia arteriosa 

Il flusso di sangue proviene da un’arteria ed è abbondante e di un colore rosso vivo, perché ricco di ossigeno. Il sangue arterioso fuoriesce dalla ferita a fiotti, con un flusso intermittente (sincronizzato con le pulsazioni cardiache). La quantità di sangue persa può essere elevata in tempi brevi. Il bambino avverte una sensazione di freddo.

Emorragia venosa 

Il sangue esce da una o più vene danneggiate. Il colore del sangue venoso è di colore rosso scuro, per la presenza di emoglobina non ossigenata e di solito fluisce in modo costante.

Emorragia capillare

Il sanguinamento dai capillari avviene generalmente per ferite superficiali (abrasioni). Il colore del sangue può variare perché a livello dei capillari sangue ossigenato e non ossigenato si mescolano. In genere il sangue si limita a fuoriuscire in piccole quantità. Si deve sospettare una emorragia interna quando, dopo aver subito un trauma, il bambino si presenta pallido, freddo e sudato, non ha forze, respira con frequenza maggiore del solito e il battito cardiaco è debole.

Cosa Fare

In caso di emorragia esterna è necessario intervenire al più presto tamponando la ferita. Si deve tenere premuto il punto della lesione con garze sterili (se possibile) o un qualunque altro tessuto pulito, come fazzoletti o bende. Si deve aggiungere una garza o benda l’una sopra all’altra, mantenendo la compressione finché il sangue non si arresta. 

Si consiglia di NON togliere le garze anche se sono inzuppate di sangue, perché tale manovra provocherebbe l’asportazione delle cellule che stavano tentando di riparare la ferita.Se si tratta di una emorragia di sangue arterioso, conviene ricorrere al più presto all’intervento di un sanitario ed è consigliata una energica compressione a monte del punto in cui si è verificata la rottura dei vasi arteriosi. 

Chi effettua questa manovra deve sapere come agire, per evitare danni ai muscoli e alla pelle dovuti ad una mancanza troppo prolungata di sangue. Se l’emorragia interessa le braccia o le gambe e non si sospettano fratture, l’arto deve essere sollevato per ridurre l’afflusso di sangue e quindi l’intensità dell’emorragia. Se la perdita di sangue è importante si consiglia di coprire il bambino, perché la temperatura corporea tende ad abbassarsi.

Cosa Non Fare

  • Non posizionare il bambino seduto.
  • Non posizionare lacci emostatici per il rischio di creare lesioni ai tessuti.

Quando Chiamare i Soccorsi

  • Se l’emorragia non si arresta.
  • Se la quantità di sangue persa è importante.
  • Se si tratta di una emorragia arteriosa.
  • Se ci sono segni che fanno sospettare una emorragia interna.
  • Se l’emorragia è conseguente a traumi che possono aver creato anche altre lesioni per le quali è sconsigliato spostare il bambino (per esempio fratture o traumi alla colonna vertebrale e alla testa).

Quando Recarsi al Pronto Soccorso

Se i bordi della ferita tendono ad aprirsi, se la ferita è al viso o in prossimità di articolazioni, dopo aver tamponato la zona con garze sterili o con un panno pulito, accompagnare il bambino al Pronto Soccorso. Portare con sé la documentazione della vaccinazione antitetanica.

Note

Generalmente i bambini sono protetti dal rischio di tetano grazie alla vaccinazione. In caso di ferite profonde o causate da un oggetto arrugginito o sporco, valutare con il pediatra entro 24 ore l’eventuale necessità di un richiamo antitetanico.

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