Di cosa si tratta

DetersiviSi ha avvelenamento quando l’organismo entra in contatto con una sostanza nociva. Le occasioni sono numerose perché il bambino esplora, cerca di manipolare o assaggiare i liquidi o le sostanze presenti nell’ambiente di vita, imita gli adulti e non ha ancora il senso del pericolo. Nei primi tre anni tende a mettere tutto in bocca e quindi il rischio di avvelenamento è alto. La casa è l’ambiente più pericoloso per la presenza di farmaci, prodotti per la pulizia, solventi, alcol, bacche e foglie velenose, insetticidi, colle, ecc. 

Una sostanza è definita “tossica” quando provoca alterazioni, temporanee o permanenti, nelle funzioni dell’organismo. Le vie di introduzione più frequenti sono la bocca (ingestioni accidentali o volontarie), la via respiratoria (inalazione di gas, vapori, polveri) e la pelle (contatto con sostanze tossiche gassose, liquide o solide).

Le lesioni possono interessare i punti di contatto con la sostanza (le mucose dell’apparato digerente, dell’apparato respiratorio o la pelle) oppure, se la sostanza tossica entra nel circolo sanguigno, possono manifestarsi sintomi generali. 

Ogni veleno crea una sintomatologia diversa in funzione della specifica composizione chimica. Gli acidi e le basi forti, se ingeriti, provocano dolore e bruciore da ustione chimica nella zona della bocca, nella faringe, nella laringe, nell’esofago, nello stomaco, ecc. L’acido muriatico, se ingerito, può causare la morte, tra atroci dolori, per perforazione dell’apparato digerente. 

Il gas che provoca più frequentemente avvelenamenti è il monossido di carbonio (vedere L’avvelenamento da monossido di carbonio).

Quando si presenta

La maggior parte degli avvelenamenti gravi è dovuta all’ingestione di sostanze tossiche. L’età con incidenza massima di ingestioni accidentali è compresa tra 1 e 5 anni.

Prima dell’anno di età l’avvelenamento per ingestione è prevalentemente legato a un errore nella somministrazione di farmaci. La maggior parte degli avvelenamenti accidentali avviene in ambito domestico. 

Se l’età è superiore ai 10 anni, l’avvelenamento può essere volontario (atto dimostrativo) o dovuto a ingestione di droghe.

Come si presenta

I più frequenti segni e sintomi di avvelenamento sono:

  • alterazioni del ritmo del respiro e del battito cardiaco;
  • sudorazione abbondante;
  • occhi irritati con lacrimazione abbondante;
  • salivazione eccessiva, schiuma ai lati della bocca;
  • dolore o bruciore a bocca, naso, gola;
  • dolore addominale;
  • nausea, vomito, diarrea;
  • alterazione dello stato di coscienza;
  • attacco convulsivo.

Cosa Osservare

In caso di sospetto avvelenamento:

  • fare attenzione alla presenza di recipienti con sostanze tossiche nelle vicinanze del bambino;
  • controllare se ci sono tracce di sostanze sui suoi abiti;
  • osservare se ci sono bruciature o macchie attorno alla bocca;
  • attenzione alla presenza di odori insoliti dell’alito, del corpo o sugli abiti.

Cosa Fare

Se la pelle del bambino è stata esposta a sostanze tossiche quali soda caustica, prodotti chimici, piante velenose o qualsiasi sostanza potenzialmente dannosa agire come segue:

  • togliere subito gli indumenti contaminati;
  • spazzolare il materiale residuo dalla pelle e dai capelli utilizzando, se disponibili, guanti in gomma;
  • lavare la pelle e i capelli con abbondante acqua e sapone; 
  • contattare il pediatra;
  • se sono presenti ustioni portare il bambino al pronto soccorso.

Se il bambino ha ingerito una sostanza tossica:

  • portare immediatamente il bambino al pronto soccorso;
  • portare, possibilmente, la confezione della sostanza ingerita, con eventuali istruzioni (se non è presente l’etichetta, portare la sostanza);
  • cercare di capire la quantità ingerita.

Cosa Non Fare

  • Non provocare il vomito.
  • Non far assumere latte (alcuni veleni penetrano o si potenziano con il latte) o altre sostanze (bianco dell’uovo, bicarbonato, ecc.).
  • Non perdere tempo inutilmente (telefonando al medico, al centro antiveleno, ecc.).

In caso di sospetta inalazione e presenza di gas domestico (metano) in un ambiente confinato:

  • cercare di arieggiare la stanza aprendo porte e finestre;
  • non accendere le luci;
  • non utilizzare telefoni cellulari nella stanza;
  • non suonare il campanello elettrico perché il metano è altamente infiammabile.

Quando Chiamare i Soccorsi

Se il bambino è incosciente, difficilmente risvegliabile, presenta convulsioni o difficoltà respiratoria. Portare la sostanza velenosa, nel contenitore originale, in ospedale.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Se si decide di interpellare il Centro Antiveleni (esistono su tutto il territorio nazionale Centri Antiveleni che rispondono a chiamate 24 ore su 24, 7 giorni su 7), il Pronto Soccorso Pediatrico o il Pediatra per un caso di avvelenamento (vero o presunto) si deve:

  • mantenere la calma (non tutte le medicine o i prodotti per la pulizia sono dannosi);
  • telefonare tenendo a portata di mano la confezione del farmaco o l’etichetta del prodotto responsabile dell’avvelenamento;
  • riferire l’età e il peso del bambino, quanto tempo è passato dall’eventuale ingestione, quale quantità si sospetta abbia ingerito, lo stato di salute attuale del bimbo (se è cosciente e come respira), l’indirizzo dell’abitazione e la sua distanza dall’Ospedale. In caso di ingestione di sostanze caustiche controllare la presenza di ustioni alle mucose della bocca e riferire al personale sanitario;
  • tenere sempre accanto al telefono quanto necessario per prendere degli appunti.

Note

Prevenzione: 

  • non rimuovere mai l’etichetta da contenitori di sostanze o farmaci potenzialmente pericolosi;
  • custodire farmaci o prodotti per uso domestico in luoghi inaccessibili al bambino o chiusi a chiave;
  • controllare la tossicità delle piante da appartamento;
  • non travasare sostanze caustiche in contenitori di uso comune, quali bottigliette per acqua, bibite o succhi di frutta. 

Bibliografia/Sitografia

  • Pronto soccorso e interventi d’emergenza – H.D.Grant, R.H.Murray jr – J.D.Bergeron
  • Primo soccorso e trasporto sanitario- C.Scarcella – Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia
  • https://www.uppa.it/ – American Academy of Pediatrics
  • Prevenzione ed interventi – FIMP – APEL (associazione pediatri extraospedalieri liguri)
  • Primo soccorso pediatrico Prof. Metello Iacobini Dip.to di Pediatria – Policlinico Umberto I Università “La Sapienza” Roma O.A.S.I Pediatrica UNDP – SCDP
  • http://www.informagiovani-italia.com/pronto_soccorso_bambini.htm
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