Che cosa è

DefibrillatoreLa defibrillazione consiste nell’erogazione di una scarica elettrica per interrompere una attività anomala e non efficace del cuore (aritmia) e ripristinare il regolare ritmo. Viene utilizzata anche nei casi in cui il cuore ha cessato di battere (arresto cardiaco), allo scopo di far riprendere l’attività di contrazione del muscolo cardiaco.

Lo strumento utilizzato è il defibrillatore.

È costituito da un apparecchio, alimentato a batteria, e da un cavo collegato a due placche adesive che vanno posizionate sul torace. Oggi esistono defibrillatori semi automatici e automatici (DAE), semplici da utilizzare, in quanto sono in grado di rilevare se le condizioni del cuore richiedono l’erogazione di una scarica elettrica e di attivarsi di conseguenza.

Sono strumenti presenti con frequenza sempre maggiore nei luoghi di maggior afflusso delle persone: stazioni, aeroporti, centri sportivi, piazze, centri commerciali, farmacie… perché il loro precoce utilizzo rappresenta un importante intervento che può fare la differenza, in termini di sopravvivenza, in caso di arresto cardiaco o anomalo funzionamento del cuore.

Cosa dice la legge

La legge regolamenta l’uso del defibrillatore, prevedendo l’abilitazione del personale sanitario e non sanitario attraverso la formazione acquisita frequentando appositi corsi (legge 3 aprile 2001, n° 120).

Il principio su cui si basa l’utilizzo del DAE da parte di personale non sanitario è fondato sul fatto che il soccorritore non è chiamato ad effettuare una diagnosi, ma è il software del defibrillatore che consente la scarica elettrica solo se è indicata. 

L’unico rischio oggettivo è costituito da un uso imprudente del DAE, caratterizzato da una disattenzione tale che porta a non adottare le dovute accortezze in termini di sicurezza, tenuto conto che le istruzioni del dispositivo sono chiarissime (è lo stesso defibrillatore che emette comandi vocali quali “NESSUNO TOCCHI IL PAZIENTE” o “ALLONTANARSI”).

Ferma restando la priorità di intervento da parte di personale formato, va precisato che un uso del DAE da parte di una persona non autorizzata rientra in quanto indicato dall’articolo 54 del Codice Penale, che prevede la non punibilità di colui che ha commesso un fatto, essendovi costretto dalla necessità di salvare altri da un pericolo attuale di un danno grave.

Se non si profilano rischi, anche sotto il profilo penale, nell’utilizzo del DAE da parte di persone prive dell’autorizzazione e dell’abilitazione, di contro, potrebbe configurarsi una responsabilità penale di chi, trovandosi di fronte ad un arresto cardiaco, decida di non utilizzare il defibrillatore a cui può avere libero accesso. L’articolo 593 del Codice Penale, difatti, punisce l’omissione di soccorso. Il primo dovere di chi trova una persona in pericolo è prestare l’assistenza necessaria e, quindi, in caso di arresto cardiaco, utilizzare il defibrillatore che si ha a disposizione.

Sicuramente la mancanza di abilitazione all’uso del DAE, in questi casi, è superata dall’aver agito in stato di necessità, ai sensi dell’articolo 54 del Codice Penale. L’unico ostacolo ad un utilizzo del defibrillatore anche da chi non risulta né formato, né autorizzato è una incapacità di fatto a rendersi utile, intesa come impossibilità a tenere il comportamento richiesto per uno stato emotivo tale da compromettere un adeguato intervento di soccorso. 

Cosa Fare

L’utilizzo del defibrillatore si inserisce nelle manovre di rianimazione cardio polmonare e rappresenta il terzo anello della catena della sopravvivenza dopo l’allerta del sistema di emergenza e l’avvio delle compressioni toraciche (Vedere scheda La compromissione delle funzioni vitali).

In particolare, la sequenza da rispettare è la seguente:

  1. accertare la sicurezza dell’ ambiente
  2. verificare lo stato di coscienza e il respiro della persona infortunata
  3. se la persona è incosciente e il respiro è assente (o è presente un respiro inefficace) attivare subito i soccorsi chiamando il 112/118
  4. eseguire il primo ciclo di compressioni toraciche, le due ventilazioni e proseguire fino a quando non è disponibile il defibrillatore.

In presenza di due soccorritori, uno attiva le manovre di rianimazione, l’altro allerta i soccorsi e recupera, se disponibile, il defibrillatore.

In presenza di un solo soccorritore, prima si attivano i soccorsi, poi si prende rapidamente il DAE e lo si porta accanto al paziente. In caso di ritardi nel recupero del defibrillatore, controllare l’infortunato ed eseguire la rianimazione cardio-polmonare, se necessaria, finché non è disponibile il DAE.

Come si utilizza il defibrillatore

Normalmente nella custodia sono presenti:

  • il defibrillatore
  • una coppia di placche per adulti
  • garze, rasoio e guanti monouso.

Possono inoltre essere presenti:

  • una coppia di placche per bambini o un attenuatore pediatrico che consente di utilizzare le placche per adulti, ma riduce la potenza della scarica elettrica e va inserito in un apposito alloggiamento presente nel defibrillatore (entrambi da utilizzare fino a 8 anni di età o 25 kg di peso)
  • maschere per la ventilazione
  • forbici per tagliare i vestiti.

Dopo aver estratto il defibrillatore dalla custodia (se necessario), procedere come segue:

  1. accendere il defibrillatore (fino agli 8 anni o ai 25 kg, se disponibile inserire l’attenuatore pediatrico);
  2. liberare il torace dai vestiti e asciugare la pelle (se bagnata o sudata) con una garza o un fazzoletto;
  3. posizionare le placche adesive sul torace: un placca sotto la clavicola destra, l’altra sul fianco sinistro, approssimativamente a metà del torace. Nel caso in cui non siano disponibili le placche pediatriche, utilizzare le placche per adulti, applicandole nelle stesse posizioni a condizione che tra una placca e l’altra ci siano almeno tre centimetri di distanza. Diversamente, una placca va posizionata nella parte anteriore al centro del torace e l’altra su quella posteriore al centro della schiena. In assenza di attenuatore e placche pediatriche, utilizzare comunque il defibrillatore con le placche per adulti;
    Manichino

    Posizione corretta placche adesive

  4. inserire il connettore del filo a cui sono collegate le placche nel defibrillatore;
  5. il defibrillatore dà indicazione di non toccare il paziente durante l’analisi del ritmo cardiaco (che dura circa 5/10 secondi);
  6. se è necessaria la scarica elettrica, si accende un pulsante rosso e il defibrillatore dà indicazione di verificare che nessuno tocchi il paziente. Il soccorritore deve dire ad alta voce “Io sono via, voi siete via, tutti sono via” assicurandosi che sia effettivamente così guardando attentamente la scena (e non il defibrillatore);
    Manichino

    PUNTO 6 – “Io sono via, voi siete via, tutti sono via”

  7. nel caso in cui lo shock sia consigliato, il DAE si carica automaticamente e il tasto di erogazione dello shock generalmente si illumina. Il DAE emette un segnale acustico e la voce registrata indica di premere il tasto shock;
  8. appena erogato lo shock, riprendere immediatamente le manovre di rianimazione;
  9. l’analisi del DAE si ripete automaticamente ad intervalli regolari, con l’indicazione vocale di sospendere le manovre. Se la scarica non è indicata, proseguire con le manovre di rianimazione, se necessarie, fino all’arrivo dei soccorsi.

Casi particolari

Evento traumatico: può essere causa o conseguenza dell’arresto cardiaco. Non ci sono controindicazioni all’uso del defibrillatore. Nel caso in cui si sospetti una lesione a carico della colonna cervicale, ricordare che è importante mantenere allineata l’asse testa-collo-tronco.

Donna in gravidanza: non ci sono controindicazioni all’uso del defibrillatore.

Persona portatrice di pace-maker: evitare di posizionare le placche del defibrillatore sopra il pace-maker (posizionato sotto la pelle normalmente nella zona superiore sinistra del torace e rilevabile per la presenza di un piccolo rigonfiamento). 

Cosa Non Fare

  • Non tardare nell’allertare i soccorsi: la tempestiva chiamata al 112/118 è fondamentare per avere in tempi brevi un supporto sanitario avanzato e una competente consulenza telefonica.
  • Non utilizzare il defibrillatore se la persona infortunata è distesa su una superficie bagnata o se ha i vestiti inzuppati di acqua (annegamento, malore in vasca da bagno, in caso di pioggia, ecc.). In queste situazioni l’infortunato va rapidamente spostato su una superficie asciutta, vanno rimossi gli indumenti bagnati dal tronco, il torace va asciugato prima di applicare le piastre per la defibrillazione.

Bibliografia/Sitografia

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