Che cosa sono

FeritaLa pelle rappresenta la nostra protezione nei confronti di batteri e/o agenti dannosi per il nostro corpo. Quando si produce una ferita, la pelle si rompe e quel punto di rottura può diventare la porta di ingresso dei batteri/germi che possono provocare una infezione.

Le ferite si presentano come:

  • abrasioni – cute sbucciata con piccole perdite di sangue
  • lacerazioni – ferite a margini frastagliati, irregolari
  • ferite da taglio – a margini lisci, netti, rettilinei
  • ferite da punta – causate da oggetti penetranti.

Cosa Osservare

feritaValutare le caratteristiche della ferita: margini, dimensioni, sanguinamento, eventuale presenza di corpi estranei.

Nei giorni successivi osservare l’eventuale comparsa di segni e sintomi di infezione (arrossamento, gonfiore, presenza di pus).

Rilevare le caratteristiche dell’oggetto che le ha causate (presenza di ruggine o di sporco, integrità…).

Cosa Fare

La cura della ferita consiste nel controllare le due principali complicanze: l’infezione e l’emorragia. Se la situazione lo consente, prima di intervenire lavarsi le mani con acqua e sapone e procedere come segue:

  • pulire la ferita – lavare con acqua corrente la parte lesa per rimuovere eventuale sporco presente e con acqua e sapone la pelle circostante;
  • arrestare il sanguinamento – se è presente sanguinamento, premere sulla ferita con garze o con un panno pulito. Tamponare per 1-2 minuti. Se la ferita è ancora sanguinante, aggiungere più garze e applicare una pressione per altri 5 minuti;
  • disinfettare con un prodotto indicato per la pelle lesa (a base di iodio o di cloro) che non bruci. Procedere dall’interno verso i margini ed evitare di ripassare la stessa garza sulla ferita;
  • proteggere la ferita con garze possibilmente sterili, con cerotti medicati o con panni puliti (in commercio esistono anche cerotti che non aderiscono alla ferita e facilitano la guarigione);
  • fissare la medicazione con una benda;
  • in caso di emorragia vedere l’apposita scheda.

Cosa Non Fare

Non versare sulla ferita detergenti, alcool o acqua ossigenata (perossido). Non rimuovere schegge di vetro, di legno o di metallo o altri oggetti profondamente incuneati nei tessuti: la rimozione può provocare un’emorragia. 

In questi casi non comprimere la ferita ma procedere a medicare avendo cura di proteggere il corpo estraneo con una imbottitura in modo che la fasciatura non eserciti pressione provocando dolore o peggiorando il danno. 

Quando Chiamare i Soccorsi

Se la ferita è profonda, se il sanguinamento non si arresta, oppure se vi sono oggetti conficcati. Nell’attesa dei soccorsi, non cercare di togliere l’oggetto conficcato, ma solo tamponare con panni puliti l’emorragia senza esercitare pressione.

Quando Recarsi al Pronto Soccorso

Se i bordi della ferita tendono ad aprirsi, se la ferita è al viso o in prossimità di articolazioni, dopo aver tamponato la zona con garze sterili o con un panno pulito, accompagnare il bambino al Pronto Soccorso.Portare con sé la documentazione della vaccinazione antitetanica.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Quando ci sono ferite di lieve entità, che presentano segni e sintomi di infezione (c’è arrossamento della ferita o il bimbo lamenta dolore). 

Note

Generalmente i bambini sono coperti da vaccinazione antitetanica. In caso di ferite profonde o causate da un oggetto arrugginito o sporco valutare con il pediatra entro le 24 ore l’eventuale necessità di un richiamo antitetanico. 

I punti di sutura vanno messi in caso di ferite profonde, i cui bordi tendono a separarsi. In caso di ferite più superficiali possono essere applicati cerottini (steri-strips) che tengono uniti i bordi della ferita facilitando la cicatrizzazione. Non grattare e non sollevare i punti di sutura, non togliere gli steri-strips prima di 4-5 giorni. Cambiare la medicazione se è bagnata, se è necessario disinfettare con prodotti a base di iodiopovidone o di soluzione per cute lesa a base di cloro. 

I punti di sutura non riassorbibili devono essere rimossi. La rimozione può essere fatta dal pediatra di base dopo un tempo che varia fra i 7 e i 14 giorni a seconda del punto in cui sono stati apposti (seguire le istruzioni del Pronto Soccorso). Per favorire una buona cicatrizzazione bisogna tenere pulita la ferita.

In caso di esposizione al sole applicare una protezione solare a schermo totale per almeno un anno dopo la rimozione dei punti.

Bibliografia/Sitografia

To Top