Di cosa si tratta

MedusaAlcune specie di animali marini possiedono funzioni difensive ed offensive che si attivano quando vengono toccate. Per esempio, alcune varietà di medusa o le actinie (anemoni di mare) emettono sostanze urticanti, mentre alcuni pesci, come lo scorfano e la razza, sono dotati di aculei che trafiggono la pelle e liberano una sostanza tossica. 

Le sostanze liberate provocano una reazione infiammatoria acuta con arrossamento, gonfiore, vescicole e bolle, accompagnata da bruciore e dolore, a cui possono seguire sintomi quali nausea, vomito e dolori muscolari. È raro, ma possibile, che si verifichi anche una perdita di coscienza con rischio di annegamento.

A volte, le meduse possono provocare lesioni cutanee ritardate nel tempo. Si tratta di una evenienza seria nella quale si sviluppano lesioni di tipo eczematoso a distanza di giorni o di mesi dopo il contatto con gli invertebrati.

In caso di contatto con pesci dotati di aculei urticanti, può accadere che parte degli aculei si spezzi e resti conficcato nella pelle della vittima.

Cosa Osservare

La zona colpita per evidenziare eventuali reazioni ritardate.

Cosa Fare in caso di contatto con meduse o attinie

  • Tentare di rimuovere le vescicole urticanti attaccate alla pelle con un oggetto rigido e non tagliente (tipo tessere dei supermercati) tenendo la parte colpita immersa nell’acqua di mare; in alternativa sciacquare con acqua e aceto.
  • Applicare impacchi caldo umidi (le sostanze urticanti sono inattivate dal calore).
  • Terapia antidolorifica e antistaminica, se prescritta dal medico.

Cosa Non Fare

Non sciacquare con acqua dolce perché peggiora la sintomatologia, non urinare o applicare ammoniaca sulla zona colpita, non grattare o sfregare con sabbia.

Cosa Fare in caso di contatto con pesce scorfano o razza

  • Immergere per 30-60 minuti la parte colpita in acqua il più possibile calda (la tossina è inattivata dal calore).
  • In mancanza di acqua calda coprire la zona colpita con sabbia calda.
  • Disinfettare la parte colpita e asportare le spine eventualmente presenti.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Se non si riesce ad estrarre completamente la parte di aculei eventualmente presenti.

Se compaiono a distanza di giorni aree di arrossamento nella zona colpita.

Quando la zona interessata è estesa e i sintomi difficilmente sopportabili, quando sono interessati occhi, bocca o genitali rivolgersi al medico che provvederà alla valutazione e alla prescrizione della terapia ritenuta opportuna.

Bibliografia/Sitografia

  • Insetti, Zecche, Scorpioni, Vipere, Pesci, Meduse Vademecum per i rischi dell’estate 2012 – AUSL Cesena A cura di: Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica In collaborazione con UO Medicina d’Urgenza
  • Dizionario di medicina Treccani.it 2010 – Avvelenamento di Francesco Aguglia
  • http://www.usl9.grosseto.it/
  • http://www.medicinaweb.it/
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