Che cosa è

SerpentiIn Italia vivono 23 specie di serpenti, ma soltanto quattro di queste appartengono alla famiglia dei Viperidi, specie velenose e pericolose per gli esseri umani. La Vipera aspis, o vipera comune, è la più diffusa e provoca il maggior numero di casi di avvelenamenti. Gli altri serpenti appartengono alla specie dei “Colubridi”, innocui per l’uomo. 

I serpenti, compresi quelli velenosi, mordono l’uomo solo per difesa, quando sono impossibilitati a fuggire.  La gravità dell’avvelenamento dipende dalla quantità di veleno iniettato. Le sedi prevalentemente colpite sono gli arti inferiori e superiori, ma i siti di aggressione più pericolosi sono il collo o la testa.

Il quadro clinico varia in base a:

  • sede del morso
  • tempo trascorso dal morso
  • temperatura ambientale (il caldo facilita il passaggio in circolo del veleno)
  • attività svolta dalla vittima dopo il morso (se la vittima inizia a correre, aumenta il passaggio in circolo del veleno)
  • età del rettile (le vipere giovani hanno un veleno meno pericoloso).

Circa il 20% dei morsi di serpente sono morsi “secchi” in cui non vi è alcuna inoculazione di veleno.

Il veleno è essenziale per la vita del rettile, quindi la vipera tende a non sprecarlo mordendo l’uomo. Ecco perché a volte si ha evidenza della sede di puntura, ma non c’è comparsa di altri sintomi.

Cosa Osservare

L’osservazione di alcuni particolari permette di capire se si tratta di un serpente che può essere pericoloso per l’uomo.

Gli occhi delle vipere hanno pupille verticali, simili a quelle dei gatti. Questa caratteristica, per le specie italiane, contribuisce a distinguere le vipere dagli altri serpenti presenti negli stessi habitat, come le innocue bisce, che hanno pupilla rotonda. Altri caratteri tipici che permettono di distinguere una vipera da un colubride non velenoso sono la testa triangolare e la coda che si restringe in modo brusco, mentre gli altri serpenti presentano testa ovale e coda che si restringe gradualmente.

Nel punto del morso, il segno caratteristico è la presenza di 2 piccoli fori distanziati fra loro di 0,5-1 cm, più profondi degli altri, corrispondenti ai segni lasciati dai denti veleniferi.

Se il serpente è stato catturato, portarlo in ospedale per l’identificazione.

Sintomi del morso di vipera

Sintomi locali

Entro pochi minuti dal morso compaiono dolore e bruciore molto intensi, la zona intorno al morso si gonfia e diventa rossa; compaiono inoltre macchie violacee (ecchimosi) che si estendono anche alle altre zone vicine (esempio lungo tutta la gamba se il punto di morsicatura è il piede). Col passare delle ore possono comparire localmente delle vesciche e gonfiore alle ghiandole linfatiche (il veleno si trasmette attraverso il circolo linfatico).

Sintomi generali

Dopo circa 30 minuti – 1 ora, si possono manifestare senso di vertigine, calo della temperatura, cefalea, la riduzione della pressione arteriosa fino allo stato di shock, tachicardia, crampi all’addome, nausea, vomito e diarrea; si possono presentare gravi problemi della coagulazione e del funzionamento dei reni.

Quando il veleno è entrato in circolo, possono presentarsi movimenti incontrollati dei muscoli (fascicolazioni), convulsioni, paresi, disturbi alla vista (doppia visione o diplopia).

Cosa Fare

Se si sospetta il morso di una vipera:

  • tranquillizzare il bambino e non perdere la calma;
  • prima che il gonfiore lo impedisca, togliere anelli e bracciali;
  • applicare un bendaggio, facendo in modo che eserciti una discreta pressione: non deve però essere troppo stretto per evitare che blocchi la circolazione del sangue (a valle della fasciatura si deve poter sentire il polso battere). Il bendaggio va esteso il più possibile, partendo dalla parte inferiore al punto morsicato: se si tratta di un braccio partire dalla punta delle dita e proseguire fino alla spalla. Se la morsicatura interessa collo o viso, applicare un tampone rigido sopra la zona morsicata, tenendolo compresso con un cerotto elastico adesivo;
  • immobilizzare l’arto come se fosse fratturato (vedere “Le fratture” e inserto “Fasciature e bendaggi”;
  • tenere il bambino a riposo;
  • mantenere la parte colpita al di sotto del livello del cuore;
  • portare il bambino al Pronto Soccorso più vicino.

Se il morso è di un serpente sicuramente non velenoso, comportarsi come si trattasse di una ferita.

Cosa Non Fare

  • Non applicare ghiaccio, non sollevare l’arto e non disinfettare la ferita con alcool perché con il veleno forma dei composti tossici.
  • Non tentare di succhiare il veleno dalla ferita con la bocca.
  • Non applicare laccio emostatico.

Quando Chiamare i Soccorsi

Se si è certi si tratti del morso di una vipera e si è impossibilitati a raggiungere in poche ore un Pronto Soccorso.

Quando Recarsi al Pronto Soccorso

Portare il bambino al pronto soccorso se non si è in grado di escludere con certezza che il serpente sia velenoso.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Se si è trattato del morso di un serpente non velenoso e la zona mostra segni di infezione: è arrossata, dolente e gonfia e calda.

Note

I luoghi più a rischio sono: muri a secco, fascine di legna, tronchi di alberi accatastati, rive dei corsi d’acqua e stagni, case disabitate.

I serpenti sono sordi, ma reagiscono alle vibrazioni del terreno, quindi dovendo passare in luoghi potenzialmente pericolosi, è bene fare rumore con dei bastoni. Sono animali schivi, e questo li spingerà a spostarsi. 

Se si avvista una vipera è opportuno stare calmi e non fare assolutamente niente, perché lei velocemente si allontanerà.

Bibliografia/Sitografia

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