Di cosa si tratta

Capita di frequente che ciglia, sabbia, moscerini o altri piccoli corpi estranei finiscano nell’occhio. Le conseguenze più gravi si verificano quando entrano nell’occhio frammenti appuntiti o taglienti (per es. schegge di legno, di vetro, di metallo o di plastica). Grave è anche il caso in cui l’occhio viene a contatto con sostanze chimiche che il bambino, ad esempio, tocca, strofinandosi poi gli occhi. 

Normalmente il corpo estraneo si inserisce sotto le palpebre, nella congiuntiva. Il bambino manifesta dolore, lacrimazione, fastidio ed è disturbato dalla luce. I sintomi, in genere, si presentano subito, ma talvolta possono comparire anche a distanza di alcune ore (anche 12 o 24 ore). 

Cosa Osservare

Osservare l’occhio per cercare di capire la natura della lesione, se c’è la presenza di sangue, se è ancora presente il corpo estraneo.

Cosa Fare

OcchioSe nell’occhio è finita sabbia oppure dello sporco, lavare l’occhio con acqua pulita e la pelle circostante con un panno umido. Quando il bambino è in grado di collaborare, è possibile far immergere il viso in una bacinella di acqua chiedendogli di aprire e chiudere l’occhio più volte, come se nuotasse sott’acqua. Diversamente, cercare di lavare l’occhio aperto (eventualmente con l’aiuto di un’altra persona) versando acqua tiepida.

Se il corpo estraneo si è posizionato all’estremità dell’occhio, provare a estrarlo aiutandosi con l’angolo di un fazzoletto; se il corpo estraneo è sotto la palpebra inferiore, cercare di abbassare e allontanare la palpebra dalla congiuntiva, provando a togliere il corpo con un bastoncino di cotone bagnato, oppure versando nell’occhio un po’ di acqua. Se il corpo estraneo non è visibile, probabilmente è finito sotto lapalpebra superiore: in questo caso il bambino dovrebbe aprire e chiudere più volte l’occhio immerso nell’acqua.

Occhio irritato da sostanze chimiche: lavare con abbondante acqua corrente (rubinetto o doccino) per almeno 15 minuti mantenendo sollevata la palpebra. Coprire l’occhio con un panno pulito per impedire al bambino di strofinarselo e contattare il pediatra per ulteriori consigli.

Occhio irritato da calce viva: è una situazione estremamente pericolosa perché la calce, a contatto con le lacrime, forma una sostanza (l’idrossido di calce) altamente lesiva. In tal caso lavare immediatamente e abbondantemente con acqua contenente notevoli quantità di zucchero e/o latte.

Traumatismi all’occhio: possono essere causati da oggetti appuntiti, oggetti penetrati a forte velocità, oppure botte o urti (per esempio un impatto violento contro una porta). Verificare che il bimbo ci veda, che non abbia dolore e che non vi siano zone di cute lacerata o lacrimazione continua. Nella maggior parte dei casi il corpo estraneo è eliminato con le lacrime.

Cosa Non Fare

  • Non cercare di rimuovere corpi estranei con pinzette o altri strumenti.
  • Non applicare medicamenti.
  • Non toccare o strofinare un occhio ferito o dolente.

Quando Recarsi al Pronto Soccorso

Il bambino deve essere portato subito al pronto soccorso quando è entrata nell’occhio una scheggia o un oggetto appuntito, quando il bulbo oculare sanguina, quanto delle piccole particelle del corpo estraneo rimangono attaccate al bulbo oculare. 

Recarsi in ospedale anche quando il bimbo è venuto a contatto con calce viva, con sostanze chimiche, quando dice di vedere doppio, se continua a lacrimare o non riesce ad aprire l’occhio e in tutti i casi in cui riferisce dolore intenso.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Contattare il pediatra se il bambino, dopo un’ora di riposo dal momento in cui è stato estratto il corpo estraneo, prova ancora dolore e fastidio o continua a non vederci bene, oppure se il bambino sbatte le palpebre e l’occhio continua lacrimare.

Contattare il pediatra per ulteriori consigli nel caso in cui non sia stato necessario ricorrere al pronto soccorso.

Note

Assicurarsi che il bambino sia coperto dalla vaccinazione antitetanica.

Per ogni ferita aperta potrebbe essere necessario un richiamo antitetanico, anche quando il bambino è immunizzato. Chiedere al pediatra.

Bibliografia/Sitografia

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