Che cosa è

Il raffreddore è una infezione delle prime vie aeree, caratterizzata da naso chiuso da cui colano liquidi e muco; a volte possono essere presenti anche mal di gola e febbre, tosse, voce roca, occhi rossi e ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo.

La durata di questi disturbi è in genere limitata: la febbre sparisce in 2-3 giorni, l’infiammazione di gola e naso dura circa una settimana, la tosse può persistere anche per 2 settimane.

Cosa Fare

raffreddoreÈ importante la pulizia del naso e l’eliminazione del muco: tenere il naso libero è la prima cosa da fare, specie se il bambino è piccolo (il lattante non è in grado di respirare con la bocca e quindi per succhiare ha bisogno di respirare almeno in parte dal naso). Anche prima di dormire la pulizia del naso diventa importante per favorire il sonno.

Quando la secrezione è abbondante e chiara, l’unica regola è quella di favorirla:

  • se il bambino è piccolo, pulirgli il naso periodicamente o rimuovere le secrezioni con l’uso di una pompetta di gomma;
  • se il bambino è grande, invitarlo a soffiarsi il naso da solo, più volte al giorno;
  • mantenere idratata la pelle per prevenire screpolature attorno alle narici, applicando una crema barriera o idratante;
  • mantenere umidificato l’ambiente e, se il bambino è grande, invitarlo a bere spesso.

Cosa Non Fare

L’uso di sciroppi che sciolgono il muco (mucolitici) non è consigliato in assenza di tosse o di indicazione del pediatra.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

Contattare il pediatra immediatamente se:

  • la respirazione è difficoltosa e non migliora dopo aver pulito il naso e avere abbassato la febbre;
  • il bambino sembra molto sofferente, anche con febbre bassa.

Durante le ore di ambulatorio se: 

  • il bambino ha meno di 3 mesi di vita e ha febbre;
  • ha mal d’orecchio o dolore alla fronte o agli zigomi;
  • la pelle sotto il naso è screpolata o coperta di croste (si tratta probabilmente di una complicazione da altri microbi);
  • il muco nasale è giallo-verde (pus) da più di 3 giorni o è presente da più di 15 giorni;
  • il muco nasale contiene sangue, e la cosa si sta ripetendo;
  • gli occhi presentano una suppurazione gialla (oltre ad essere rossi e lacrimanti);
  • c’è febbre (oltre i 38° C) da più di 72 ore;
  • le cure messe in atto non sono state efficaci e il bambino dopo 5-7 giorni non migliora.

Note

LAVAGGI NASALI

Il lavaggio nasale rappresenta la terapia più importante, se non l’unica, per il bambino piccolo che non è in grado di soffiarsi il naso.

Occorrente:

  1. siringa (senza ago) da 2,5ml se il bambino è piccolo o da 5 ml se più grandicello
  2. soluzione fisiologica in abbondanza
  3. in alternativa, esistono in commercio confezioni monouso di soluzioni già pronte.

Come fare:

  • mettere il bambino sdraiato in posizione laterale sinistra o ruotare la testa verso sinistra;
  • introdurre la siringa nella narice destra a 90° rispetto al volto del bambino e spingere con velocità moderata la soluzione fisiologica;
  • ripetere nell’altra narice, posizionando il bambino sul lato opposto.

Ricorda:

  • la posizione laterale è fondamentale per garantire il passaggio della soluzione da una narice all’altra e quindi la rimozione del muco;
  • quando si è soli, può essere utile avvolgere il bambino in una copertina, per limitarne i movimenti;
  • i lavaggi nasali possono essere ripetuti più volte nella giornata, preferibilmente prima dei pasti.

Bibliografia/Sitografia

  • Schede Istituto Mario Negri
  • Scheda Ospedale Pediatrico Meyer “Lavaggio nasale”
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