Che cosa è

VomitoÈ l’emissione forzata, sempre sgradevole, dalla bocca (e talvolta anche dal naso) del contenuto gastrico ed è spesso preceduto da nausea. Avviene per la contrazione violenta del diaframma e dei muscoli addominali che sospingono il contenuto dello stomaco verso l’alto, quindi in bocca e verso l’esterno.

Differisce dal rigurgito, perché quest’ultimo è caratterizzato dalla fuoriuscita passiva, non forzata, senza nausea, del contenuto gastrico dalla bocca in seguito al reflusso di cibo o liquidi nell’esofago.

Evento abbastanza frequente nel bambino, si può presentare isolato o associato a nausea e diarrea.

Cause più frequenti

  • Comuni: infezioni gastriche o intestinali acute causate da virus (Rotavirus) e batteri, spesso associate a dolori addominali e diarrea.
  • Psicologiche: situazioni di particolare tensione, disagio o paura.È un fenomeno abbastanza frequente nel bambino, difficile da riconoscere. Fa parte di questo quadro il “vomito mattutino dello scolaro”, che scompare nei giorni di vacanza e si verifica quando il bambino deve ritornare a scuola.

Cosa Fare

  • Qualunque sia la causa del vomito, è necessario reintegrare i liquidi persi, facendo bere il bambino dopo circa 30 minuti dall’ultimo episodio di vomito. Si possono somministrare acqua o bevande che il bambino consuma solitamente oppure, in caso di vomito prolungato o abbondante, soluzioni reidratanti ricche di sali minerali (ve ne sono numerose in commercio). È consigliabile iniziare con un cucchiaino (5 ml) di acqua o di soluzione reidratante ogni 5 minuti, aumentando la quantità secondo la tolleranza del bambino.
  • Le soluzioni reidratanti sono più gradevoli se a temperatura fredda. Nel caso fossero rifiutate dal bambino, sostituire con bevande zuccherate, succhi di frutta.
  • Nel lattante favorire la poppata al seno; in caso di allattamento artificiale, mantenere il latte artificiale/vaccino a concentrazioni normali.
  • Non è indicato il digiuno e la regolare alimentazione deve essere ripresa il più presto possibile, sempre comunque a vomito cessato.
  • Solitamente non sono necessari farmaci contro il vomito.

Cosa Non Fare

Non è indicato il digiuno prolungato.

Segnali di allarme

Il rischio maggiore è la disidratazione, che si deve sospettare quando:

  • il bambino urina poco, da più di 8 ore non bagna il pannolone
  • il bambino è apatico, sonnolento
  • la bocca è secca
  • c’è calo di peso.

Quando Rivolgersi al Pediatra di Famiglia o alla Guardia Medica

È necessaria una valutazione medica il più rapidamente possibile quando il bambino presenta segni di disidratazione.

Inoltre è opportuno consultare subito il pediatra se il bambino ha meno di 3 mesi oppure è presente vomito ripetuto che impedisce al bambino di bere.

Bibliografia/Sitografia

  • Il vomito-G. Bartolozzi Medico e bambino 2000
  • Scheda Vomito e diarrea Ospedale Pediatrico Meyer
  • Schede “Lo sai mamma?” Associazione chimica farmaceutica lombarda fra titolari di farmacia in collaborazione con Istituto Mario Negri , ACP (Associazione Culturale Pediatri)
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